
Settimanale Psicologo EVENTI | Nasce www.psyonline.it – Dall Editoriale Scientifica dello Studio BURDI
Lanciato sulla rete, il nuovo network di Consulenza Psicologica e di Psicoterapia OnLune , per gli Italiani nel Mondo presenti nei Cinque Continenti, gestita da un team di psicologi e psicoterapeuti
Nasce www.psyonline.it – Editoriale Scientifica dello Studio BURDI
Lanciato sulla rete, il nuovo network di Consulenza Psicologica e di Psicoterapia OnLune , per gli Italiani nel Mondo presenti nei Cinque Continenti, gestita da un team di psicologi e psicoterapeuti
Lanciato sulla rete, il nuovo network di Consulenza Psicologica e di Psicoterapia OnLune , per gli Italiani nel Mondo presenti nei Cinque Continenti, gestita da un team di psicologi e psicoterapeuti.
Mercoledì 10 Aprile 2013 alle ore 17,00 è stato lanciato online il nuovo portale scientifico, dedicato, in modo esclusivo al tema della Consulenza e della Psicoterapia OnLine, via Web, per gli Italuani nel Mondo.
Nasce Insieme a
www.burdi.it , geolocalizzato per il suo contesto psicologico e psicoterapico pugliese;www.psicologo-psicoterapeuta-roma.com interamente centrato su Roma Capitale e sul Lazio, con contenuti completamente diversificati rispetto al primo;
www.sessuologoclinico.com , interamente dedicato al tema della sessualità clinica ed esteso a tutto il territorio,
www.psyonline.it , rappresenta l’ ultimo sito internet nato, il quarto network interamente dedicato alla consulenza psicologica e psicoterapica OnLine per gli italiani nel mondo, tutti siti afferenti allo stesso stile e alla stessa paternità dell’ Editoriale Scientifica dello Studio BURDI.
Abbiamo scelto una grafica luminosa, semplice con colori rilassanti e contenuti sintetici per una comunicazione immediata e approfondita al suo interno.
Il network, è stato scritto completamente in linguaggio php 5, ultima generazione della programmazione dei siti web, per soddisfare tutte le più svariate tecnologie di accesso ad internet.
I Contenuti del sito sono stati completamente curati e selezionati dal Team, sulla base di una individuazione di un bisogno sociale di Consulenza OnLine per gli italiani e per quelli emigrati nel mondo.
L’ utente, dall’ Italia o trasferito all’ estero, ora possiede l’ opportunità di chiedere Consulenza Psicologica o Psicoterapica, tramite videoconferenza tramite Skype, Lynk, ooVoo, Face Time, Google+, Hangout, tramite messaging con iMessagge, f, g+, Linkedin, Watsapp o semplicemente tramite Mail.
Oltre all’ opportunità di effettuare consulenza e psicoterapia individuale per situazioni gestibili online, si effettuano consulenze e psicoterapie NetGroup Analytic, una vera novità di terapia di gruppo con utenti sparsi nel mondo raggruppati sul monitor come setting e luogo di incontro terapeutico.
Si ringraziano, Alessia Potere Psicologa, Angela P. per la cura dei Social Network e Marco Loprieno per il Seo Direct e tutti gli Amici specialisti e non, per la loro collaborazione ed il loro pratico sostegno e per la pazienza nell’ elaborare i contenuti selezionati, per gli argomenti prodotti e per la scelta dei pattern comunicativi adeguati adoperati.
giorgio burdi
Direttore Scientifico di
www.psyonline.it

Psicologia del voto
Nella scelta ognuno si orienta verso ciò che é più vicino a se
Psicologia del voto
Nella scelta ognuno si orienta
verso ciò che é più vicino a se
In questi giorni, in occasione delle nuove elezioni politiche,gli elettori sono disorientati, non sanno in realtà se astenersi dal voto o in caso contrario che schieramento scegliere.
Quali sono gli indicatori che orientano la scelta dei votanti?
Diverse ricerche in ambito psicologico hanno mostrato che le preferenze politiche degli elettori siano guidate da strategie cognitive e che ad essere predditori affidabili siano i tratti di personalità dei candidati più che i fattori socio demografici come il genere, l’età, lo status socioeconomico o il livello d’istruzione.
Infatti, l’elettore tende a preferire il candidato che percepisce più simile a sé (euristica della gradevolezza).
Sebbene i cinque grandi fattori di personalità siano l’energia/estroversione (assertività e vivacità), l’amicalità(l’essere altruista, cordiale, fiducioso, comprensivo), lacoscienziosità (l’essere ordinato, preciso, laborioso, perseverante), la stabilità emotiva (intesa come equilibrio, serenità, calma) e l’apertura mentale (l’essere creativo,acuto, ricettivo, informato), i tratti dei politici che maggiormente vengono considerati dalla popolazione sono l’energia e l’amicalità che sembrerebbero garantire quelle doti di efficienza, competenza e affidabilità.
Queste strategie cognitive che orientanoinconsapevolmente alla scelta funzionano attraverso una riorganizzazione di tutte le informazioni e sollecitazioni prodotte dai media durante la campagna elettorale.
alessia potere psicologa
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La follia è un affascinante punto di vista
è voglia di cambiare le superficialità l obsoleto le false regole omologanti tutto ciò che è scontato
La follia è voglia di cambiare le superficialità, l’obsoleto, le false regole omologanti, tutto ciò che è scontato
La mia prigione invisibile: la follia è solo un punto di vista per poter attuare il cambiamento. L’ elogio della follia, come innovatrice tra meraviglia e fatica per una svolta per sopravvivere alla scontatezza della logica e del normale.
La follia può diventare una finestra attraverso cui guardare il mondo e sé stessi, quanto una prigione buia e angusta in cui rimanere chiusi fino alla fine dei propri giorni.
Può essere, credo come tutte le esperienze che ci accadono nella vita, terreno perfetto su cui costruire gloriose torri che ci elevino al cielo, o il migliore in cui scavarci la più profonda delle fosse.
Io stessa mi chiedo che senso abbiano avuto il malessere, la sofferenza che fin da piccola ho imparato a conoscere come la migliore delle amiche, i cui schemi ho indossato finché son divenuti loro stessi ” la mia pelle “.
Come chiamarla? Follia? Questo è ciò che tanti professionisti mi avrebbero indotto a credere, se non mi fossi ribellata con tutta la mia anima. Fin da bambina, pur riempiendo cuscini di lacrime, pur emarginandomi da coetanei e dalla società stessa, pur percependo in me un vuoto immenso che ho cercato negli anni di riempire con qualsiasi contenuto pur di attenuarne il richiamo, sentivo che tutto aveva, DOVEVA, avere un senso.
I miei continui, ingestibili, sbalzi di umore. Le piccole pause fra l’Inferno e il Paradiso, fra l’iper e l’ipomania.Forse parlo sempre da un punto di vista insano, folle, ma ho iniziato a considerare questi limiti angoscianti come “opportunità” che la vita mi aveva concesso. Come punti di vista, finestre percettive riservate a pochi, ma che possono rivelarti segreti meravigliosi e rari.
L’ ipermania è solo uno stato patologico? E se non fosse altro, invece, che l’ energia repressa di un uomo divenuto schiavo, la volontà di riscatto dell’ essere umano nato libero e che da tempo immemorabile la società ha privato delle sue ali. L’ energia, la forza, il coraggio, l’estrema fertilità della mente, il repertorio infinito di immagini ed idee che dalla mia mente prende forma e vita, sono forse solo illusioni deliranti di una mente malata?
Io non lo accetto, mi ribello, non posso crederci, perché tutto questo è reale, la bellezza e la voglia di vita che percepisco nel cuore, quel calore del Sole così intenso e gentile da riscaldare la mia pelle senza bruciarla.
Quella serenità, quel sentirsi così intimamente legati al mondo e ad ogni sua creatura, quel bisogno quasi ingestibile,esplosivo di amare gli altri, di donare e di ricevere SONO VERI.
E non potrebbe invece l’ ipomania essere altro che il disperato, ultimo tentativo di un crudele,spietato carnefice, di non perdere la sua eterna vittima?
Tanto più l’uomo acquista consapevolezza, e forse spesso questo accade proprio all’ombra fredda di una disperata follia, tanto più il suo giogo diventa stretto.
Non potrebbe essere l’ipomania, semplicemente un’eco, un riflesso di parole, finti ingannevoli dogmi, che l’uomo ha imparato a considerare suoi, quasi proprio corredo genetico, ma non appena inizia a rivolgere attenzione, ascolto al proprio cuore, le verità rivelate sono ben altre.
E’ la società il nostro carnefice, quella parte di noi che non si accetta e che ci rende folli facendoci credere che le nostre ali, il nostro diritto alla libertà, l’estrema bellezza e semplicità della vita siano solo ideazioni,allucinazioni deliranti di una mente persa nei meandri di patologici percorsi :
IO DICO NO. NON SONO FOLLE, SONO CONSAPEVOLE… NON SONO TRISTE, AVVERTO SOLO LA NOSTALGIA DI QUELLA LIBERTA’ CHE PER DIRITTO MI , CI APPARTIENE.
Io non sono folle, sono DIVINA, ho solo bisogno del mio cielo attraverso cui dispiegare finalmente le mie ali, in cui librarmi, di abbattere i muri invisibili di questa INACCETTABILE, INVISIBILE PRIGIONE
Angela

Saper gestire la paura una vera e propria arte
Quante volte è capitato di essere stati fobici prima di una esperienza nuova e stimolante
Il perenne conflitto tra il fare e il non fare di chi si aspetta conseguenze negative anche sotto la forte spinta ad agire, deriva in realtà da un confronto tra la valutazione istintiva del rischio e l’entità reale del “pericolo” cui ci esponiamo.
E’ anche vero che la predisposizione all’evitamento è in genere supportata da emozioni connotate negativamente come la paura.
Ma da dove nasce la paura?
L’emozione della paura fa parte del nostro repertorio biologico ed è localizzata nell’ amigdala, nelle parti del tronco cerebrale più arcaiche dal punto di vista evolutivo rispetto a quelle deputate all’elaborazione dell’informazione.
In realtà, spesso accade che ad incutere paura siano più le fantasie proiettate di qualcosa di minaccioso che gli aspetti reali.
Una sana paura, che ha la funzione di proteggerci, orienta l’attenzione su aspetti cruciali di una situazione, mettendoci in grado di reagire tempestivamente agli imprevisti e di fronteggiare i rischi. Come? Combattendo o fuggendo.
Infatti, sebbene le fobie possano ridurre drasticamente la qualità della vita, è sempre un bene usare i processi di comprensione del perchè esistano le fobie per un’ adeguata valutazione.
Non sempre ci informano che le paure hanno lo scopo di delinearci un limite tra messa in pericolo della nostra esistenza e funzionalità verso la vita.
Ogni nuova esperienza viene accompagnata dal senso di paura e di sbagliare, ma una volta che sperimentiamo il cambiamento e che siamo in grado di reggerlo, ci entusiasmiamo e tentiamo di riproporcelo, accompagnato ogni volta da una paura non più negativa, ma emozionante.
Considerando che la paura non è poi così fuorviante, si può dire che l’arte di vivere consiste nell’affrontare la paura in modo adeguato e misurato.
andrea stefanì psicologo
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Se ti tradisco, mi dici grazie
Chi tradisce si assume il coraggio e la responsabilità di ammettere che la coppia non funziona
Vi è mai capitato di vivere la fine di un’amore?
Situazioni simili si inscrivono nella vita affettiva di ognuno.
All’inizio quando incontriamo una persona che ci piace e ci innamoriamo, abbiamo la sensazione di perdere la testa, tutto diventa magico: l’innamoramento adrenalinico.
Nel tempo la relazione puo’ consolidarsi, ma come ogni situazione essa puo’ anche finire.
In tal senso, se uno dei due partner si allontana dall’altro, si puo’ parlare di tradimento ?
Quando, invece, si spezza il patto implicito di fiducia perchè avvertiamo che la strada che stiamo percorrendo con quella persona non è la nostra strada, si può ancora parlare di tradimento ?
E’ con il tradimento agito, che di colpo riusciamo ad avere una percezione chiara della relazione e dove stavamo andando con quella persona.
Cosi, segue il vissuto di perdita . Ma Cosa si perde in realtà?
Si perde l’immagine di noi che l’altro ci rimanda, perché nello “stare con “ ci ritroviamo, da soli e non potremmo riconoscerci.
La sensazione di aver affidato all’altro parti di se, viene contrastata successivamente con la sensazione terrificante di annientamento. Quando la relazione termina è come se non esistessimo piu’.
Ecco perché chi viene abbandonato cerca in ogni modo di recuperare le parti di se’ che l’altro sta portando via, ma sarebbe opportuno “mollare la presa”, rinunciare al possesso.
Anche se il tradimento e il conseguente abbandono è un’esperienza dolorosa che si vive piu’ volte e in forme diverse nel corso della vita, questo ci da’ la possibilità di ritornare a noi stessi e di ricostruire la nostra personale storia.
Sono quelli che non ci abbandonano e hanno bisogno di nutrirsi di noi che non ci aiutano a crescere, ma fagocitano la nostra vita.
Considerato da un altro punto di vista, il tradimento può essere considerato sicuramente un’occasione di crescita e di salvezza
alessia potere psicologa
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Meglio dimenticare o perdonare
non c’è bisogno di fare tutto e subito, ma poco a poco e nel frattempo, sperimentarci
Salve Doc e compagni di viaggio, ho provato un nuovo modo di elaborare i miei progressi e i miei pensieri dopo il grandissimo successo della lettera “COS E’ L’AMORE?”.
scrivo un pensiero che ormai elaboro da tempo, perché ho capito che amore è amare e la mia cura è donare la cura.
Ho da un po’ aperto la mia mente e ho smesso di vedere tutto con un solo cannocchiale e ho iniziato ad osservare tutto con un bel binocolo, dove con 2 occhi si vede meglio ma oltre tutto si vede anche di più.
Riesco a fruttare non solo gli occhi fisicamente ma anche gli occhi della mente, guardando anche il lato più nascosto della vita.
Intraprendere la strada della conoscenza di me stesso attraverso l’ analisi, ha dato i suoi risultati, ma ognuno ha fatto il suo cammino, non ci sono cammini migliori e peggiori solo cammini e sono degni di rispetto perchè qualsiasi Vita è degna di rispetto e non ci saranno mai conclusioni o regole ma solo pensieri ed emozioni.
Ho smesso di giudicare e di giudicarmi, ho smesso di mettere a ferro e fuoco la mia vita, ho smesso di fare a pugni con il mio passato, credo che anche non perdonare qualcosa o qualcuno sia in ogni qual modo fare a botte.
Preferisco di gran lunga lottare per il mio futuro o risparmiare le energie per donarle al mio prossimo o ai miei cari perché tanto per quanta energia possa metterci e per quanto sangue e lacrime possa versare, quel passato rimarrà passato.
Mi domando…. E se grazie a quel passato io sono la persona migliore che sento di essere ?
Potrebbe anche essere ma ad ogni modo dico di SI!
L’assentire è più forte del perdono, dire di SI a ciò che fu, vuol dire accettare che è parte della mia VITA.
Il presente è la somma di tutti i passati che furono presente, senza uno di quelli non sarei mai quello che sono e dove sono, anche se un po’ ammaccato e provato.
”-CI SONO!!! SONO VIVO…-!!!” quello che fu era necessario così come fu, tale e quale… Dire di SI libera mi mette in linea, né perdono né accettazione solo un rotondo e pieno SI.
Quindi sono sicuro che gli attacchi di panico, di ansia, di bulimia, di depressione etc etc, sono semplici segnali saggi, che vengono dalla parte più SAGGIA di noi che ci dicono che non siamo in linea con quello che desideriamo nel profondo e, che a seconda dell’attenzione che mettiamo a quello che ci viene detto dal di dentro, i segnali sono più o meno forti e più sono forti e più e più so ascoltare meglio la mia essenza.
Quando lo stress è iniziato a calare ho ripreso a sognare, per di più incubi e immagini confuse con un vago ricordo al risveglio.
Ora i miei sogni sono più nitidi e chiari e in uno dei miei ultimi sogni fatti, sono riuscito a reagire alla situazione in sogno dove era presente la mia maestra inetta, ho preso atto delle mie forze sentendomi gratificato.
Ora il mio inconscio ha deciso di restare “fuori” che vuol essere “maneggiato” perché riconosce proprio in questa maestra da integrare in me,come uno dei miei blocchi emotivi.
Mi sento appagato e soddisfatto perché credo che i blocchi emotivi a noi sconosciuti anche se inquietanti diano la voglia di muoversi, di conoscere e di VIVERE, e il desiderio di superarli ci fa essere VIVI.
Il GRUPPO analitico in ogni seduta mi emoziona, mi dona nuovo riposo m’insegna che non c’è fretta, che non c’è bisogno di fare TUTTO BENE e SUBITO, ma poco a poco e nel frattempo, sperimentarci… perché no…
GIANPIERO
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ELEZIONI ENPAP 2013
Per tutti i colleghi psicologi e psicoterapeuti partecipiamo al voto nel nostro interesse
ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO GENERALE E DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ENPAP PER IL QUADRIENNIO 2013-2017
Le elezioni per la nomina dei componenti del Consiglio di Indirizzo Generale e del Consiglio di Amministrazione dell’ENPAP per il quadriennio 2013-2017 si svolgeranno in prima convocazione nei giorni dal26 gennaio al 1° febbraio 2013.ELENCO DEI CANDIDATIPotete trovare sul sito dell’ENPAP l’elenco dei candidati e i loro profili peril Consiglio di Amministrazione – Collegio unico nazionaleil Consiglio di Indirizzo Generale – Collegio 1 – Nordil Consiglio di Indirizzo Generale – Collegio 2 – Centroil Consiglio di Indirizzo Generale – Collegio 3 – Sud e IsoleSEGGI ELETTORALI TERRITORIALINella settimana dal 26 gennaio al 1° febbraio 2013 è possibile votare presso iSeggi Elettorali Territoriali, costituiti in tutta Italia nei capoluoghi di regione e nei capoluoghi delle province autonome di Trento e Bolzano.
Sul sito dell’Ente sono indicati i luoghi presso i quali sono istituiti i Seggi e i relativi orari di apertura.VOTO PRESSO STUDI NOTARILIOltre che presso i Seggi territoriali, è possibile votare recandosi presso i Notai individuati dall’ENPAP nei capoluoghi di provincia nei giorni 23, 24 e 25 gennaio 2013.
Ai link potrete trovare le indicazioni dei Notai con indirizzi e orari di disponibilità, suddivisi per i tre Collegi elettorali:Collegio 1 Nord,Collegio 2 Centro,Collegio 3 Sud e IsoleVOTO PER CORRISPONDENZAÈ possibile votare anche per corrispondenza, richiedendo le schede di votazione sia per posta, sia per telefax, sia per posta elettronica direttamente a:Seggio Elettorale Centrale presso Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli PsicologiVia Andrea Cesalpino, 1 – 00161 Roma – Fax06/97748655 – emailelezioni@enpap.itSi ricorda che il Seggio Elettorale Centrale invia le schede ai richiedenti per raccomandata con ricevuta di ritorno esclusivamente all’indirizzo di residenza (come risultante al 15 ottobre 2012, data in cui sono state indette le elezioni).
È essenziale che il voto per corrispondenza pervenga al Presidente del Seggio Elettorale Centrale prima della chiusura delle votazioni, vale a dire entro le ore 18.00 del 1° febbraio 2013.

Google e la psicologia del navigante
L’impatto della tecnologia dell’informazione sulla relazione che l’uomo contemporaneo ha con se stesso e con gli altri
Le scoperte tecnologiche, nel corso del tempo, hanno sempre avuto delle conseguenze sulla psiche umana.
Si pensi al passaggio dalla comunicazione epistolare a quella telefonica che ha comportato lo sviluppo di una nuova capacità di focalizzazione dell’attenzione da parte del cervello, non più coinvolto nell’ansia dell’attesa, ma impegnato a gestire la ricezione istantanea del messaggio.
Gli ultimi 15 anni sono stati caratterizzati dalla scoperta e dall’uso di un’ulteriore tecnologia, anche questa rivoluzionaria rispetto ai nostri tempi.
Considerata uno dei più grandi motori di ricerca, GOOGLE, ha cambiato di gran lunga le nostre vite avendo impatto sulla comunicazione, pubblicità e costruzione di nuove modalità di utilizzo di internet.
L’aspetto di rilevanza psicologica sul quale mi soffermerei maggiormente, in accordo con l’ampio utilizzo che si può fare di questa innovazione, è la definizione ed il mantenimento della propria identità.
In che termini?
L’accesso alle comunità virtuali , tramite google, che coinvolgono l’utente in contesti di pura relazionalità in assenza di individui in carne ed ossa, ha modificato la percezione dell’identità soggettiva.
Prima, nella società tradizionale, bastava affidarsi a regole consolidate, a ruoli edemozioni ad esse connesse per assicurarsi la costanza dell’identità personale e la stabilità delle relazioni, strutturate da regole ben definite.
Attualmente, attraverso queste nuove modalità di interfacciarsi con il prossimo, emergono emozioni socialmente trasformate (ambiguità, ambivalenza, indefinitezza, vaghezza, vuoto) e caratterizzate da un alto contenuto di consapevolezza sociale in quanto devono essere generate in sintonia con le circostanze, e impiegate con una certa flessibilità e velocità di cambiamento.
Sebbene queste emozioni siano da un lato meno coinvolgenti, perché depurate divisceralità, dall’altro sono più articolate e individualizzate dal punto di vista cognitivo.
Resta, pero’, il problema posto dall’identità contemporanea occidentale , ovvero la sintonia tra la velocità di cambiamento della situazionalità e l’accelerazione delle fonti esterne di referenza attraverso cui la stessa identità prende forma.
Alessia Potere Psicologa
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EVENTI | Terapie non farmacologiche (Alzheimer, Autismo …)
CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE:
Terapia della bambola: specializzazione e approfondimento.
La musicoterapia clinica.
Le terapie non farmacologiche.
Lo spazio terapeutico: “La definizione e l’organizzazione degli spazi all’interno dei percorsi di cura”.
I corsi sono destinati a:
- Direttori Sanitari e Direttori Generali
- Coordinatori di Struttura Sanitaria
- Medici, Psicologi, Pedagogisti
- Educatori, Operatori socio assistenziali
- Infermieri, Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali
- … e tutti i professionisti che si occupano di relazione d’aiuto.
Si tratta di percorsi formativi sulle modalità e tecniche di inserimento/applicazione delle Terapie all’interno dei percorsi di cura, che si propongono diversi obiettivi:
- Ottimizzare le sinergie tra i diversi interventi terapeutici
- Gestire le problematiche comportamentali
- Favorire gli interventi assistenziali e terapeutici
- Migliorare l’efficacia degli interventi sull’utenza.
Documentazione:
Durante il corso verrà rilasciata ai partecipanti:
- la documentazione riguardante i protocolli sulla metodologia e modalità applicative delle terapie;
- un attestato di partecipazione al corso.
Vi suggeriamo di visitare il sito www.ivocilesi.it per ulteriori dettagli sul corso.
Cliccando sui link della colonna a sinistra, si può accedere direttamente alle locandine dei singoli corsi.
Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito, cliccando su questo link:
http://www.ivocilesi.it/pdf/Scheda_iscrizione_corso.pdf
Qualora non riusciste a scaricare le locandine e/o il modulo di iscrizione dal sito, vi preghiamo di richiederli a mezzo e-mail.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dr Ivo Cilesi
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EVENTI | SCUOLA DI PSICOTERAPIA COGNITIVA DIRETTORE: FRANCESCO MANCINI
Per i Colleghi psicologi Master sul Disturbo Borderline Grosseto 2013
Gentile Collega,la Scuola di Psicoterapia Cognitiva organizza presso la sede di Grosseto la seconda edizione del master accreditato ECM: ‘il trattamento del Disturbo Borderline di Personalita”
Per maggiori informazioni sul programma o per ricevere la scheda di pre-iscrizione scrivere aserrani@scuola-spc.it o telefonare al numero 333-6246181.
Cordialmente Francesca M. SerraniSPC s.r.l.